Castelli e Rocche del Parmense

Castelli e Rocche del Parmense

La Provincia di Parma conserva numerose testimonianze della sua antica storia. Rocche e Castelli presenti in questa terra dimostrano l'importanza che feudatari condottieri e nobili casate ebbero in tempi passati e ne testimoniano l'amore che essi avevano per la propria terra e l'ardore per difenderla. Venuti a mancare i presupposti per i quali, alcuni di essi, in epoca medioevale, furono costruiti, i signori dell'epoca, con l'ausilio di architetti e pittori,li trasformarono in eleganti residenze che ancor oggi si possono ammirare. Queste importanti costruzioni, considerate fra le più belle e meglio conservate d'Italia, si snodano in tre caratteristiche zone che illustreremo:

1. I Castelli dell' Appennino:

Fortezza di Bardi
Seconda in Europa per dimensioni è caratterizzata da torri e camminamenti di ronda lungo le imponenti mura. Una originale piazza d'armi costituisce l'interno del cortile principale. Numerosi sono i saloni affrescati. La fortezza di Bardi è una costruzione di notevole interesse sia a livello paesaggistico sia a livello architettonico.

Castello di Compiano
Il Castello di Compiano risale all'anno 1000. E' costruito su di una altura dalla quale si domina il borgo medioevale e tutta la Valle del Taro. Ottimamente conservato, offre la possibilità di visitare le numerose stanze finemente arredate dall'ultima proprietaria la marchesa Lina Gambarotta, che all'atto della morte, lo ha donato alla sua comunità. In un ala del Castello recentemente ristrutturata è stato allestito un interessante museo unico, nel suo genere, in Italia.

Castello di Corniglio
Costruito all'epoca della nascita dei Comuni rappresenta una tipica costruzione militare dell'epoca, edificato quindi a scopo prevalentemente difensivo,domina la meravigliosa e suggestiva vallata sottostante.


2. I Castelli della Zona Collinare

Castello di Felino
Risale al IX secolo e rappresenta una severa costruzione a pianta quadrata, cinta da un profondo fossato e da quattro torrioni ai lati. Ha subito recentemente un intelligente restauro. Ospita al suo intermo il museo del Salame di Felino.

Castello di Montechiarugolo
Edificato nel XV secolo da Guido Torelli sui resti di un antico edificio risalente al 1200 presenta una struttura merlata collegata all'esterno da un ponte levatoio. Sono presenti all'interno splendide sale finemente arredate ed affrescate. Un imponente loggiato consente di spaziare su tutto il medio corso del torrente Enza.

Rocca di Sala Baganza
Residenza dei Conti Sanvitale dal 1258 divenne proprietà dei Farnese a partire dal 1600. Recenti restauri hanno riportato alla luce le opere dei pittori Cesare Baglione, Orazio Sammacchini e Bernardino Ciampi. Particolarmente raffinata è la Sala dell'Apoteosi dipinta nel 1726 da Sebastiano Galeotti.

Castello di Torrechiara
Rappresenta uno dei più significativi e meglio conservati esempi di architettura castellare. Fatto edificare fra il 1448 e il 1460 da Pier Maria Rossi. Ricco di affreschi eseguiti da Cesare Baglione ospita all'interno la famosissima Camera d'oro opera di Benedetto Bembo nelle cui pareti è narrata la romantica storia d'amore fra Pier Maria Rossi e la sua amante Bianca Pellegrini come pure la potenza del Casato dei Rossi contenente la raffigurazione di tutti i Castelli di proprietà della famiglia.

Castello di Varano Melegari
E' una roccaforte strategica posta a salvaguardia della vallata del torrente Ceno. Costruito sui resti di un antico castrum romano restò di proprietà dei Pallavicino per numerosi secoli e nel 2001 fu acquistato dal Comune che lo ha sottoposto ad un importante restauro che ha riscoperto numerose sale ed affreschi.


3. I Castelli della Bassa parmense

Reggia di Colorno
Rappresenta una delle più prestigiose residenze nobili italiane. Sontuosa e monumentale nell'aspetto fu abitata dai Sanseverino, dai Farnese che ne vollero il rifacimento della facciata opera di Ferdinando Galli da Bibbiena. Nella seconda metà del 700 Filippo di Borbone coadiuvato dall'architetto di Corte Petitot rinnovò gli arredi interni. Nel 1807 fu dichiarato "Palazzo Imperiale". Maria Luigia d'Austria in seguito al Congresso di Vienna divenne la nuova proprietaria della Reggia unitamente a tutto il Ducato. La Reggia è circondata da un imponente giardino voluto da Francesco Farnese e progettato agli inizi del XVIII secolo da Fernando Galli Bibbiena.

Castello di Fontanellato
Edificato nel centro storico del paese, di struttura quadrata è circondato da un ampio fossato le cui acque provengono da sorgenti naturali. Dimora della famiglia Sanvitale sino alla metà del secolo scorso conserva all'interno l'appartamento nobile arredato con mobili e suppellettili risalenti al 1500, 600 e 700.Custodisce inoltre, una autentica meraviglia rappresentata nella Saletta di Diana da un ciclo di affreschi del Parmigianino dipinti per Paola Gonzaga e Galeazzo Sanvitale nel 1524.

Castello di Roccabianca
Fatto costruire da Pier Maria Rossi nel 15° secolo in onore della sua amata Bianca Maria Pellegrini da cui trae il nome è posto al centro del paese ed è circondato da un profondo fossato. All'interno esistono numerosi dipinti di pregio, ma la parte più importante degli affreschi appartenenti alla Camera di Griselda è stata staccata e trasferita nel Castello Sforzesco di Milano.

Castello di San Secondo Parmense
Massiccio edificio costruito alla metà del 1300, divenne dimora nobiliare della famiglia Rossi che lo fece abbellire dai migliori artisti dell'epoca. Di notevole importanza sono gli affreschi dell'imponente Sala delle gesta rossiane e i dipinti della Sala dell'asino d'oro.

Rocca di Soragna
Edificata nel 1385 per volere della famiglia Meli Lupi che ancor oggi vi risiede, è una elengante dimora patrizia che conserva all'interno un prezioso patrimonio di mobili ed arredi barocchi. Finemente decorate sono le pareti del piano nobile con affreschi eseguiti da Nicolò dell'Abate, Cesare Baglioni e Fernando e Francesco Galli Bibbiena.

Rocca di Noceto
Le origini del castello di Noceto, meglio conosciuto come Rocca, risalgono agli inizi del XII secolo, epoca in cui divennero signori del feudo Ugo e Folco d’Este figli del marchese Azzo II. Agli Este subentrarono i Pallavicino e, successivamente i Sanvitale. Oggetto di violenti dispute nel corso dei secoli tra le famiglie Pallavicino e Sanvitale, la Rocca fu conquistata per scalata dai soldati di Rolando Rossi, che ne divenne il nuovo proprietario nel 1447. In questo periodo vennero rafforzate le mura, allargati ed approfonditi i fossati, terrapienati i bastioni, per meglio resistere al fuoco delle bombarde nemiche. Il 26 aprile 1482, l’esercito sforzesco poneva l’assedio al castello ed il 3 maggio Pier Maria Rossi, vista impossibile ogni speranza di vittoria, dichiarò la resa. La Rocca fu quindi restituita ai Sanvitale. Passata in seguito ai Farnese, fu ceduta nel 1612 ai conti Dalla Rosa i quali, a loro volta, la permutarono con i Sanvitale in cambio del feudo Belforte. La famiglia Sanvitale ne rimase proprietaria fino al 1805 anno in cui subentrò la famiglia Santelli. Agli inzi del secolo scorso passò successivamente al demanio dello Stato ed infine, al Comune di Noceto che, dopo opportuni ed accurati restauri, l’ha restituita alla cittadinanza, istituendo, al suo interno Il Castello della Musica. Oggi la Rocca di Noceto ospita infatti una Discoteca storica derivante dal lascito Slavitz, un’ esposizione-museo di strumenti musicali e la prestigiosa ed internazionale Scuola di Liuteria, fodata dal grande liutaio Renato Scrollavezza.

Sono inoltre presenti, sul territorio parmense, numerosi altri imponenti castelli, quali quello di Castelguelfo, Tabiano, Scipione, Sissa, Busseto,Pellegrino Parmense, Ravarano che, pur essendo ben conservati e di notevole interesse storico artistico, non sono visitabili perché di proprietà privata.














 
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I° Festival Musicale di San Secondo Parmense
- Rocca Rossi - Domenica 30 Marzo, Sabato 5, Sabato 12, Domenica 20, Aprile

 

 

 
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